SANTA IONA DI OVINDOLI (L'AQUILA) - ITALIA









S.IONA
S.Iona è un borgo fortificato ai confini del Parco Regionale Velino-Sirente. è edificata sulla sommità di un'altura a quota 980 metri s.l.m., dominante sulla piana del Fucino.


Il fenomeno dell'emigrazione prima e successivamente dell'abbandono da parte dei suoi abitanti, diretti verso la capitale e i centri produttivi, hanno portato come conseguenza il degrado delle strutture edilizie così com'è successo in molti altri centri delle aree interne della regione.
Ma il suo abbandono ha altresì consentito che il borgo conservasse, negli anni, la sua identità storico-architettonica. Il rinnovato interesse per la qualità della vita offerto dai centri di queste dimensioni ha fatto registrare, ultimamente, un'inversione di tendenza, ed una nuova e più attenta prospettiva di sviluppo finalizzata alla valorizzazione e alla tutela delle risorse presenti sul territorio.

ALBA FUCENS
Alba Fucens, in località di Albe, fu riportata parzialmente alla luce negli anni passati. E' situata su un rilievo di 1.016 metri dal livello dei mare, a nord è dominata dalla catena montuosa del Monte Velino (2487), verso ovest si affaccia sui Piani Palentini.
Dalla sommità dei colle di Albe si possono ammirare l'imbocco della Valle Roveto, il fiume Imele-Salto, il passo di Forca Caruso ed il passo di Fonte Capo La Maina che conduce nella piana delle Rocche. In questo territorio Alba Fucens ebbe un ruolo strategico importante sia nell'età Romana Repubblicana che nel medioevo con le alterne vicende degli Orsini-Colonna.
Fu edificata in territorio degli Equi. La conquista di Carseolì da parte romana fu una tappa importante per sottomettere gli albensi e raggiungere la sponda adriatica. Alba sarà un alleato utile a Roma per avanzare verso la terra di Puglia.
Quattromila veterani delle lotte contro gli Equi verranno portati a Carseoli e seimila trasferiti da Roma ad Alba Fucens: i due centri entrano a far parte dell'orbita di Roma. Carseoli ed Alba diventano colonie latine "Síne suffragío" e, in seguito, diverranno municipi romani. Alba, ormai, è la città più popolosa ed importante della regione: seimila coloni comportano quattro o cinque elementi per nucleo familiare che, schiavi compresi, significano una popolazione di circa trentamila abitanti, senza considerare i gruppi degli Equi già esistenti sul posto.
Con la colonizzazione della città inizia un periodo glorioso per tutto il territorio. Da un punto di vista militare Alba diviene un'importante città - fortezza della penisola italica. Posta su un'altura isolata, cinta da mura ciclopiche, fedele ai romani la presenza delle famiglie dei coloni importati, ben collegata a Roma dalla Tiburtina Valeria, è sede di confino di prigionieri di alto rango. Ascritta alla tribù Fabia, ottenne da Roma il privilegio di battere mon dal 302 al 263; in base alla Lex lulia divenne Municipio nel 191.
La fedeltà a Roma non venne mai meno sia durante le guerre di Annibale e sia durante la guerra sociale della Lega dei Marsi. Nel periodo imperiale ebbe una vita fiorente come attestano i monumenti e le iscrizioni venute alla luce con gli scavi archeologici.


GOLE DI CELANO
Le “Gole di Celano” erano in antico denominate Fauces e, nel medioevo, davano il nome ad un abitato Foce, ad un bosco (silva de Foce) e ad un torrente (il Rio La Foce).


L’ingresso delle Gole detto in passato "Bocca di Castelluccio" è suggestivo, ma lo è ancora di più quando ci si inoltra nello stupendo e spettacolare canyon facilmente percorribile da giugno ad ottobre, dato il modesto dislivello di appena 250 metri su 4,5 chilometri di percorso dall'imbocco fino alla Fonte degli Innamorati. Il canyon è stato creato dal lavorio millenario del torrente.

La Foce che nel tempo ha separato il massiccio della Serra di Celano da quello del Sirente, creando le pareti altissime che raggiungono le centinaia di metri in altezza: a circa metà percorso inizia la grande curva dove le pareti sono altissime e distano, in alcuni punti, circa tre metri.
PARCO VELINO SIRENTE
La media Valle dell'Aterno, la Valle Subequana, l'Altopiano delle Rocche e la Marsica settentrionale sono le quattro zone che costituiscono il Parco Naturale Regionale del Sirente-Velino: un territorio ricco di storia, di pregevoli presenze storiche, architettoniche e archeologiche, di ambienti naturali unici, di suggestivi scenari appenninici, di presenze faunistiche e floristiche rare. Ognuna delle quattro zone citate ha caratteristiche diverse e proprio questo rende il Parco del Sirente-Velino del tutto originale.
Pensione/Ristorante "LA TORRE" - Piazza AIA - 67046 Santa Iona (L'Aquila)
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